Una storia di Famiglia

IMG_1112 Siamo nel Comune di Modigliana, nelle colline romagnole, una superficie di 15 ettari mista tra olivi e vigneti, bosco e ginestra, disposti ad anfiteatro intorno ad un vecchio casolare che ha origini molto antiche.

La storia racconta l’esistenza di questa Balìa, già nel 1700 come importante realtà agricola da essere residenza del Balitore, una persona nominata dalle autorità come funzionario responsabile della gestione e dell’amministrazione di diversi poderi.

Il nostro arrivo in romagna come famiglia risale al 1999 e il progetto Balìa di Zola ha come obiettivo la valorizzazione del Sangiovese della Romagna.

Il lavoro a Balìa di Zola che si svolge prima di tutto nel vigneto è frutto della conoscenza e della competenza acquisita e della convinzione che ci sia in questo territorio tutto quello che serve per fare grandi vini.

Il lavoro tra viticoltura ed enologia

IMG_1105 Il lavoro a Balìa di Zola è prima di tutto nella vigna. E’ la terra del Sangiovese e noi portiamo avanti questa tradizione che qui non è sicuramente  casuale. Il nostro lavoro è iniziato su 2  ettari di vigneto – recuperati e impostati secondo il nostro modo di operare – di circa quarant’anni.

Sono oggi la base su cui abbiamo lavorato e sono stati il nostro vivaio per ottenere le marze da utilizzare nei nuovi impianti.

Quel Sangiovese ci aveva convinti e oggi ne siamo orgogliosi.

La superficie a vigneto in produzione è di 5 ettari circa e il microclima in questo anfiteatro è sicuramente favorevole per la coltivazione della vite; l’esposizione a sud – sud ovest e la presenza  di un suolo a tessitura equilibrata con scheletro marnoso-arenaceo e moderatamente ben dotato in calcare contribuiscono in maniera importante a determinare il carattere di questi vini: eleganti, con grande struttura e intensità.

Il  sistema di allevamento è a cordone speronato e nella potatura invernale – effettuata tra dicembre e gennaio -  si calcola di ottenere come frutto circa un kg di uva per pianta.

Spollonatura e scacchiatura per favorire la migliore produzione vengono effettuati  in primavera e defogliazione per facilitare la maturazione dalla fine di luglio. Tutte le operazioni sono effettuate manualmente ed eseguite da noi personalmente.

A Balìa di Zola si vendemmia normalmente tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre e si raccoglie l’uva in cassette da 20 kg facendo una accurata selezione in campo avendo come priorità la qualità delle uve; in cantina le operazioni sono molto semplici, diraspatura delle uve e introduzione delle stesse nei tank di fermentazione; controllo della temperatura di fermentazione (28 – 30°C), e utilizzo della tecnica del delestage per una migliore estrazione. Dalla vendemmia 2008 non utilizziamo lieviti selezionati

L’affinamento varia a seconda della tipologia di vino.

Particolare attenzione, nella realizzazione della nuova Cantina è stata data al controllo delle temperature in tutte le fasi di lavorazione. Non ultimo, in fase di affinamento, in barriques e in bottiglia, per favorire nel miglior modo la maturazione e la conservazione dei nostri vini che hanno tutte le caratteristiche per durare a lungo nel tempo.